/ maggio 10, 2016/ Cultura, Economia, Politica

Pare che il Comune di Pesaro voglia accorpare in un’unica fondazione (che sorgerebbe dalla trasformazione dell’Ente Olivieri) biblioteche, musei e teatri, affidandone la presidenza al Sindaco.

Se fosse così, questo progetto non può trovare il consenso del Movimento 5 Stelle di Pesaro, per l’inopportunità, argomentata di seguito, del fatto che un Sindaco sia anche Presidente di una Fondazione.

Accorpare più enti che perseguono scopi assimilabili (ad esempio genericamente culturali) potrebbe essere vantaggioso e consentirebbe di ottimizzare l’impiego delle risorse economiche e umane, ma il problema, a nostro avviso, sta nello strumento scelto, ovvero la Fondazione, che facilmente si piega ad esigenze non propriamente nobili e dal quale un Sindaco dovrebbe prendere le distanze invece di assumerne la guida.

Ma non solo, leggendo lo statuto ci sembra che la costituzione del consiglio di amministrazione sia una vera e propria “riserva di caccia ” del Sindaco.

Infatti il consiglio sarà composto da un minimo di 3 e un massimo di 5 soggetti, compreso il Presidente, ed è proprio il Presidente Sindaco a nominare 2 consiglieri, sentiti gli altri Fondatori istituzionali, a nominare 1 consigliere su designazione dei fondatori (che possono essere persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, che contribuiscono stabilmente al Fondo di dotazione e al Fondo di Gestione, con contributi pluriennali in denaro, beni e servizi) e a nominare 1 consigliere su indicazione dei partecipanti

Poiché è ovvio che i Fondatori saranno sempre in piena sintonia col Presidente (diversamente non verserebbero i loro soldi nella Fondazione); questa modalità di scelta dei Consiglieri assicurerà al Sindaco il permanente controllo dell’ente, avendo sempre la maggioranza dalla sua. Non male eh?

Inoltre, ed è qui il maggior problema, è noto che le Fondazioni non hanno l’obbligo di depositare i bilanci, e pochissime mostrano i conti e, anche tra le più famose, nessuna comunica neppure la lista completa dei finanziatori!!
Considerato quanto sopra, è assolutamente inopportuno che in un momento come quello attuale, in cui tutti avvertono l‘esigenza prioritaria di moralizzare l’attività politica, un Sindaco sia Presidente di un Ente che può essere finanziato da soggetti anche anonimi, con possibilità di operare senza obbligo di trasparenza e senza il controllo dell’operato degli amministratori da parte di un’assemblea di soci.
Quand’anche il Comune non versasse un centesimo nella casse della Fondazione, si valuti questa banalissima ipotesi:

– la Fondazione riceve dei finanziamenti (anche da soggetti dei quali non è tenuta a rivelare l’identità);

– con questo denaro la Fondazione commissiona eventi, progetti, lavori, ecc., a soggetti che sceglie come farebbe un qualunque privato;

– scelte e spese non sarebbero sindacabili non essendovi l’obbligo di depositare i bilanci.
Dunque, anche senza impegnare denaro pubblico si potrebbe facilmente agire nell’ottica del favoritismo, elemento tipico di quella piaga nazionale che è la politica clientelare.

Diverso sarebbe il caso in cui il Comune partecipasse alla Fondazione (anche come Fondatore) lasciando ad altri la Presidenza dell’ente. In questo modo il Comune potrebbe dare il suo contributo nello svolgimento di attività meritorie, facendo però sentire il proprio peso nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, controllando e sindacando le scelte dell’Ente.
Inoltre, così facendo il Sindaco non si troverebbe nella sgradevole situazione (che tale dovrebbe essere) di agire -da una parte- come capo dell’amministrazione comunale, e -dall’altra – come un soggetto privato, in vicende alle quali il Comune è interessato.

Ma è ovvio che una scelta di questo tipo se da una comporterebbe la risoluzione di un profondo conflitto di interesse, dall’altra porterebbe alla rinuncia di un funzionale strumento di potere e di controllo che la Fondazione, così studiata, rappresenta per il nostro Sindaco.

Che farà Matteo Ricci?

Bassi,Remedi,Demidio,Alessandrini, Pazzaglia

Consigliere Comunale

MoVimento 5 Stelle Pesaro