/ febbraio 10, 2018/ M5S-Pesaro

UNA “SICUREZZA” DIVERSA

Abbiamo affrontato il tema Sicurezza nella relativa Commissione comunale (nell’ambito di ciò che ci compete).

Per noi questo tema non deve avere un colore politico, ma da quanto è emerso, la maggioranza è proprio ostile al confronto.
Giudicate voi:

Marco Perugini (Presidente della commissione sicurezza e capogruppo PD):
“come Presidente della commissione non ritengo e faccio fatica a convocare commissioni solo per discutere fra noi, la commissione verrà convocata dal sottoscritto solo quando ci saranno degli ATTI riconducibili al consiglio”.

Secondo noi, invece, e in considerazione del fatto che i consiglieri facenti parte della commissione rappresentano tutta la cittadinanza, erano sufficienti i FATTI accaduti negli ultimi mesi per convocarla, discutere e confrontarsi sulla questione sicurezza!

Luca Bartolucci (assessore alla sicurezza):
“Sono abituato prima a fare e poi a dire cosa ho fatto”.
Bene, ma allora la commissione sicurezza a cosa serve se l’assessore decide senza condivisione o confronto?
Come mai a inizio mandato (con l’assessore Della Dora) si erano iniziati gli incontri nei vari quartieri con i cittadini che poi sono improvvisamente spariti?
Avete risolto tutto e ce lo dite più avanti?

Gianni Galdenzi (comandante della Polizia Municipale), ritiene più importanti le telecamere rispetto alla presenza dei “Vigili di quartiere”, perchè il malvivente si sentirebbe maggiormente sorvegliato e controllato.
I Vigili di quartiere li avevano promessi il sindaco e lo stesso Comandante a inizio legislatura.
Ci è stato comunicato e abbiamo letto che la Polizia Municipale ora è dal mattino alla sera in P.le Carducci, che c’è sempre una pattuglia al miralfiore, che a breve qualcuno sarà nel nuovo presidio di B.S.Maria (chiaramente gli altri devono coprire tutta l’Unione dei Comuni).

Ma nei quartieri chi c’è?
Secondo noi un cittadino che può parlare con un agente in divisa si sente comunque più sicuro (percezione), sa che comunque, “in girata”, qualcuno c’è!
Se i cittadini non hanno un riferimento e una figura rassicurante e parlano solo fra loro, la paura aumenta e c’è il rischio che poi decidano di volersi fare giustizia da soli! (E noi siamo contrarissimi alle ronde paventate mesi fa!!)

Ci aspettavamo una commissione più propositiva.
Nessun dato sulla situazione cittadina.
Hanno parlato delle telecamere e dell’illuminazione, così come avevano fatto a Aprile 2017 e ad Ottobre 2017.
Come allora noi siamo favorevoli ad entrambe gli interventi, anche se riteniamo che le telecamere debbano essere gestite in tempo reale e servire come prevenzione e non solo per identificare chi ha commesso un reato!

Forse cercare un confronto su un tema così delicato è un nostro errore e la percezione di insicurezza che ascoltiamo dai cittadini la sentiamo solo noi.

Per il resto sembrerebbe che i 30 agenti che il ministro Minniti farà arrivare a Pesaro saranno invece 6, a rotazione ogni 15 giorni, (dichiarazione della Lega)?
Ma se non saranno a tempo indeterminato, se non si farà un piano a lungo termine, cosa succederà dopo?

Benvengano comunque!

Ma come mai arrivano solo ora che il Ministro Minniti si è candidato nella nostra Provincia?
Come mai, viste le altre visite che ha fatto a Pesaro, l’amministrazione non le aveva richieste?
Anche i sindacati di Polizia lo richiedevano!

Anche i CITTADINI lo richiedono.

I portavoce in consiglio comunale M5S Pesaro

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