/ novembre 13, 2018/ M5S-Pesaro

“Il Movimento 5 Stelle un anno e mezzo fa – dichiara Piergiorgio Fabbri – ha presentato una mozione – frutto del lavoro congiunto dei consiglieri regionali e comunali – per agevolare le piccole e medie imprese nell’accesso al microcredito, in cui si chiedeva di eliminare le delibere di Giunta che obbligavano il ricorso alle garanzie rilasciate dai Confidi, imponendo un costo inutile ed aggiuntivo per le imprese. La mozione fu bocciata. Eppure oggi, quella mozione viene ripresa dall’assessore Bora, che ne fa una sua bandiera, quando fu proprio questa Giunta ad ostacolare agevolazioni e fruibilità dei fondi”.

Proprio il Movimento 5 Stelle ha istituito anni fa un fondo per il microcredito nel quale tutti i parlamentari hanno donato i tagli dei loro stipendi, pari ad oggi a 23 milioni di euro; molte aziende hanno avuto accesso al credito, rilanciando la propria attività. Il M5S è da sempre attivo e vicino alle piccole e medie aziende, fulcro dell’economia del nostro Paese, ed è consapevole delle difficoltà burocratiche e della necessità di mantenere i costi bassi per aziende già pressate e in difficoltà con la congiuntura economica.

Nella Regione Marche, con la mozione 246 del 10 maggio 2017, il gruppo pentastellato marchigiano – Maggi, Fabbri, Giorgini e Pergolesi – ha chiesto di permettere alle piccole imprese marchigiane l’accesso diretto al microcredito, così come avviene in altre regioni italiane. La mozione è stata bocciata, ma la battaglia è continuata concretamente anche sul territorio, dove la consigliera comunale pesarese del M5S Francesca Frenquellucci è riuscita a collaborare con un Confidi per attivare la procedura di concessione del microcredito, riuscendo a limitare i costi e semplificare l’iter burocratico imposto dalla regione, tant’è che ad oggi hanno avuto accesso ai finanziamenti circa 14 imprese pesaresi.

Il capogruppo Gianni Maggi è tornato più volte sull’argomento in consiglio regionale, l’ultima volta in sede di discussione del Defr, dove ha insistito nel chiedere di abbattere i costi di accesso ai fondi da parte delle piccole imprese che si rivolgono ai Confidi.

Rincalzano la dose i parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle: “Il fondo microcredito è stato istituito grazie alle nostre donazioni. La Giunta PD ha fatto di tutto per ostacolarne l’accesso e renderlo estremamente complicato, difficoltoso e costoso. Oggi, ci da ragione e si ravvede, è più che un successo del Movimento, è un successo per le piccole e medie imprese che grazie a quanto abbiamo fatto e continueremo a fare con la legge di bilancio, torneranno a respirare”.

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