Più democrazia per Pesaro

Cittadinanza attiva e partecipazione diretta dei cittadini alla vita della città sono espressione di una comunità viva. I cittadini chiedono di partecipare ed impegnarsi, un desiderio crescente di essere protagonisti dei processi decisionali che vanno affrontati sul piano politico.

Questo bisogno di essere ascoltati e di poter influire porta i cittadini a rivendicare più partecipazione diretta.

Con più partecipazione dei cittadini si rafforza la legittimazione delle decisioni. Se il sovrano, cioè i cittadini, decidono in prima persona, la legittimazione è al suo massimo, perché in una democrazia la collettività dei cittadini è il soggetto politico supremo. In breve: Il cittadino sovrano è artefice del proprio destino.

Attraverso la partecipazione dei cittadini aumenta la qualità della democrazia.

Più partecipazione porta anche ad una maggiore integrazione sociale. Gruppi lontani dalla politica e cittadini singoli che si sentono esclusi, possono essere coinvolti.

Una democrazia più moderna: Benché a livello dei media conti sempre la forza e l’efficacia dei governanti, la governabilità, la vera forza della democrazia, risiede nel processo, al quale devono poter partecipare tutti.

Consiglio comunale aperto

Si tratta di un Consiglio Comunale in cui i cittadini hanno facoltà di parlare e di essere ascoltati. Le decisioni poi vengono prese dai Consiglieri Comunali, ma è comunque uno strumento di partecipazione molto forte e con esiti non sempre scontati.

  • Può essere convocato dal Sindaco, da un certo numero di Consiglieri (esempio 1/3) o da un comitato di cittadini con raccolta di firme, su un determinato tema;
  • Permette ai cittadini di prendere la parola. Tutti, consiglieri e cittadini, hanno uguale tempo, per parlare;
  • Le proposte emerse vengono votate dai Consiglieri come nei normali Consigli Comunali:
  • Viene svolto in locali sufficientemente grandi per accogliere i cittadini e non nella sede dell’abituale Consiglio comunale.

Istruttoria pubblica

Garantire un’informazione il più possibile completa sulle questioni di

interesse pubblico, fa parte dei compiti istituzionali dell’amministrazione comunale.

L’Istruttoria Pubblica è l’opportunità di un confronto pubblico, tra cittadini e Amministrazione Comunale, riguardante la formazione di atti prima dell’adozione del provvedimento finale. L’istruttoria viene indetta dal Sindaco, dalla Giunta, dai Capigruppo Consiliari e dai cittadini stessi mediante raccolta di firme.

Si volge nella forma di pubblico contraddittorio, a cui possono partecipare, ad esempio tramite un esperto di parte, associazioni, comitati, gruppi di cittadini portatori di un interesse diffuso.

Istanze e petizioni di iniziativa popolare

Presentare istanze e petizioni è un antico diritto democratico dei cittadini. Si tratta comunicazione al Sindaco o un altro organo del Comune volta ad affrontare una questione di interesse pubblico.

Chi presenta una petizione ha anche il diritto di ricevere una risposta.

La Giornata della Democrazia: “Porta la tua proposta per migliorare la città”.

La “Giornata della Democrazia” è un’intera giornata di Democrazia Diretta che utilizza vari metodi partecipativi, miscelati tra di loro in modo da far discutere liberamente un grande numero di partecipanti, far emergere le proposte più condivise, discuterle approfonditamente e infine farle votare da tutta l’assemblea.

E-Government: la partecipazione elettronica

L’e-Government, la comunicazione telematica fra cittadini e amministrazione, è già diventata prassi quotidiana per una gran parte dell’amministrazione pubblica e viene continuamente ampliata e perfezionata. La rete e tutte le possibilità legate a Internet devono essere impiegate anche ai fini della partecipazione dei cittadini alla politica.

Internet è già da tempo l’infrastruttura primaria per informazione e comunicazione di base. La Rete non soppianta le forme di deliberazione tradizionali, ma facilita molti processi. In tal modo, almeno virtualmente, si accorciano notevolmente le distanze fra i semplici cittadini e i rappresentanti politici eletti.

Alcuni esempi:

  • Forum
  • Appuntamenti online con i politici
  • Petizioni online
  • Raccolta di firme elettronica per e-voting

BILANCIO PARTECIPATIVO

Coinvolgere i cittadini nella governance locale

Per Bilancio Partecipativo si intende una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della propria città consistente nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che vengono così messi in grado di interagire e dialogare con le scelte delle Amministrazioni per modificarle a proprio beneficio

Il bilancio partecipativo permette ai cittadini di presentare le loro necessità ed esporre le problematiche locali, di valutare le spese previste nel bilancio e l’operato dell’ente, di indirizzare le scelte dell’amministrazione sugli interventi pubblici da realizzare o i servizi da implementare o migliorare.
Possono cioè partecipare alla previsione di investimento, influenzare le scelte e priorità politiche e quindi “decidere” attivamente le politiche future.

Il Bilancio Partecipativo quindi è uno strumento propedeutico e di supporto al Bilancio Preventivo, in quanto, tramite il processo di partecipazione, la comunità può far recepire all’ente locale alcune necessità più rilevanti rispetto ad altre, sarà poi compito dell’amministrazione che, preso atto di queste necessità, studierà le risorse finanziarie inserite nel Bilancio Preventivo e deciderà le eventuali variazioni di risorse, da un progetto ad un altro.

Questo percorso di partecipazione è supportato dalla comunicazione e dall’uso di strumenti per informare, coinvolgere e per raccogliere le idee e i suggerimenti della cittadinanza.

È un esempio pratico di democrazia partecipativa e diretta, e ne diventa uno strumento indispensabile, dato che l’attuabilità di politiche e la fattibilità di interventi sul territorio sono determinati dalla copertura finanziaria e dalla possibilità di effettuare investimenti economici.

I principali obiettivi che il bilancio partecipativo persegue sono:

  • Facilitare il confronto con la cittadinanza e promuovere scelte e decisioni condivise
  • Rispondere in modo più efficace, alle necessità dei cittadini
  • Assicura una maggiore corrispondenza tra bisogni da soddisfare e risorse disponibili
  • Coinvolgere i cittadini nel processo nella gestione pubblica attraverso forme di democrazia diretta
  • Ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini

Un processo partecipativo al bilancio pubblico può essere suddiviso in tre macro-fasi: 

  • Informazione e comunicazione: si pianifica la comunicazione verso i cittadini, si predispongono gli strumenti – sito web, social network, forum, campagna di comunicazione, pubblicazioni, depliant, ecc. – e si informa la cittadinanza sull’iniziativa e sulle modalità di svolgimento
  • Consultazione e partecipazione: si attiva il processo di consultazione e di partecipazione, si organizzano e realizzano gli incontri, si gestiscono gli strumenti e i momenti di partecipazione
  • Valutazione, definizione e diffusione: l’amministrazione valuta la fattibilità delle proposte e decisioni raccolte, definisce il bilancio e ne informa la cittadinanza.

Nella sua forma più semplice un BP si esaurisce in quattro semplici passaggi: I cittadini in due assemblee civiche successive propongono progetti, li discutono, formano una graduatoria secondo priorità e consegnano il risultato finale al Consiglio comunale e al Sindaco. Non può mancare una fase intermedia di verifica riguardo alla fattibilità tecnico-finanziaria delle proposte.

  • Preparazione: Vengono definiti regole, criteri. Si organizzano incontri con i rappresentanti delle associazioni, dei Consigli di quartiere, dei partiti e della società civile in generale per definire le linee guida del percorso, le modalità di svolgimento, la parte del bilancio comunale soggetto al metodo partecipativo.
  • Partecipazione: I cittadini partecipano direttamente (assemblee) o indirettamente (posta, Internet).
  • Realizzazione

Il BP, scaturito dall‘integrazione delle proposte dei cittadini e dalla matrice del bilancio di previsione generale, viene deliberato dal Consiglio comunale e nell‘anno successivo attuato sotto la responsabilità della Giunta comunale.

  • Rendicontazione e controllo: Il sindaco e/o giunta comunale, rendono conto della realizzazione del BP a conclusione dell‘anno di esercizio oggetto del BP. In questa fase i cittadini vanno informati sui risultati dei progetti e sulle misure da essi proposte.

Le valutazioni e le proposte dei cittadini generalmente non riguardano l’intero bilancio, ma una parte del budget dell’ente, uno o più capitoli di spesa del bilancio che interessano direttamente la cittadinanza come per esempio i trasporti locali o le politiche culturali e sociali.

Nella retorica e nei programmi politici la richiesta diffusa di più partecipazione alla politica a tutti i livelli ha trovato ampia risonanza. Stenta invece a tradursi in strumenti e procedure di partecipazione, che vanno a loro volta tradotti in diritti codificati dei cittadini.