/ gennaio 21, 2018/ M5S-Pesaro

IL SISTEMA DEL “VUOTO A RENDERE”

Abbiamo appreso dai quotidiani che il consigliere regionale Andrea Biancani ha scoperto le potenzialità del sistema del “vuoto a rendere” strumento efficace al fine di ridurre drasticamente la produzione di rifiuti.
Una misura per ora sperimentale voluta, strappata coi denti ed ottenuta dal MoVimento 5 Stelle.Tutto nasce da una proposta di legge a prima firma Stefano Vignaroli, poi diventata un emendamento nel Collegato ambientale. Infine, dopo due anni e numerosi pressing, il ministro Galletti ha firmato il regolamento.

I consiglieri del M5S di Pesaro hanno presentato una mozione sul “vuoto a rendere” protocollata in data 08 novembre 2017, portata in consiglio comunale e votata alla unanimità.
Il concetto di vuoto a rendere è stato definito migliore sotto molti aspetti rispetto al vuoto a perdere, per questioni economiche, politiche ed ecologiche: secondo studi condotti dall’Ufficio federale dell’ambiente della Germania i vuoti a rendere sono significativamente meno inquinanti degli usa e getta; l’ammontare dei rifiuti è ridotto del 96% per il vetro e dell’80% con la plastica. Il riuso per 20 volte di una bottiglia di vetro comporta anche un risparmio energetico del 76,91%.
Il valore unitario della cauzione sarà proporzionale a quello del ”vuoto”: l’importo potrà variare da 0,05 euro per le lattine da 200 ml, fino a 0,3 euro per le bottiglie da un litro e mezzo e in nessun caso comporterà un aumento del prezzo di acquisto per il consumatore.

Gli esercenti aderenti al sistema “vuoto a rendere” saranno riconoscibili dal cliente attraverso un logo esposto che lo stesso Ministero fornirà.
Vogliamo sottolineare l’importanza della parola “riutilizzo”. Questo simbolo distinguerà quegli esercenti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale del sistema per le bottiglie di birra e acqua minerale. Dal 10 ottobre anche vetro, plastica e altri materiali (tra i più resistenti) vengono ritirati una volta esaurito il contenuto.
In pratica, incoraggiando il consumatore finale a restituire l’imballaggio al produttore si spera di limitare l’impatto dei materiali di scarto sui rifiuti, andando ad alleggerire la raccolta differenziata. Non solo, perché il sistema del ”vuoto a rendere” prevede che i contenitori, così ”salvati” dai cassonetti differenziati, vengano sottoposti a un procedimento di sterilizzazione che richiede oltre il 60% di energia in meno rispetto a quella necessaria alla creazione di un nuovo imballaggio.

Finalmente a Pesaro c’é una iniziativa, grazie anche al Movimento 5 Stelle, che va verso una concreta riduzione della produzione dei rifiuti, necessaria proprio a fronte della elevata produzione pro capire dei cittadini pesaresi e della inefficienza, fino a questo momento, delle soluzioni adottate dalla giunta. Pertanto, ci sembra un piccolo ma importantissimo passo verso una concreta RIDUZIONE della produzione dei rifiuti, così come richiesto dalle Normative Europee.

Con questa mozione abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di adottare tutte le misure gestionali e finanziarie necessarie a sostenere concretamente la creazione di una filiera produttiva del “Vuoto a Rendere”. Si puó arrivare fino a 20 riutilizzi per le bottiglie in PET, 40 per quelle in vetro prima di divenire scarto.

I portavoce in consiglio comunale M5S Pesaro

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