Edda Bassi


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EDDA BASSI

CONSIGLIERE COMUNALE – COMUNE DI PESARO

61020, s. Angelo in Lizzola
E-mail: eddainmovimento@gmail.com
Profilo Facebook Pubblico: EDDA BASSI

 

 

 

PROFILO

Ho 38 anni, sono mamma di un bimbo di 7 anni nato sordo e dal momento della scoperta della diagnosi la mia vita è cambiata. Mi sono resa conto che la vita è fragilità, è difficoltà, ma anche nelle difficoltà si può e si deve trovare la forza di lottare per la giustizia, il benessere e la felicità. Tutti abbiamo il diritto di essere felici.
Dal 2008 lotto per i diritti delle persone con disabilità, al loro fianco e delle loro famiglie, Sono attivista nel movimento sin dal primo Vday nel 2007, credo fortemente che se non ci facciamo carico singolarmente della cosa pubblica non ne verremo fuori, non possiamo più credere nei salvatori della patria, la delega ci ha portati allo sfacelo. Non bisogna più pensare che non ci toccano personalmente i problemi del paese, la politica è quella che facciamo tutti quotidianamente, dentro ogni singolo acquisto ponderato, dietro ogni scelta di vita grande o piccola nelle pieghe della quotidianità e dobbiamo riprenderci la sovranità popolare che è alla base della nostra Costituzione. Per troppo tempo ci siamo fidati, guardiamo OLTRE lo steccato del nostro rincuorante giardino e torniamo ad essere comunità, a preoccuparci gli uni degli altri e ritroveremo il senso di appartenenza che non conosciamo più.

ISTRUZIONE-PROFESSIONE

Mi sono diplomata all’ Istituto Professionale Alberghiero di Stato “S. Marta” Pesaro (PU) nel 1994 con il massimo dei voti.
Dal 1996 al 2004 ho lavorato nel mondo del turismo come banconista in agenzia di viaggi, lavorando in diverse realtà del Pesarese. Dal 2000 al 2003 ho avuto un agenzia viaggi mia “La Neve sul Deserto” insieme ad una mia carissima amica. Nel 2003, in conseguenza anche a miei problemi abbastanza importanti di salute, abbiamo scelto di fonderci con quello che a Pesaro all’epoca era un colosso del turismo, la Pinguino viaggi. L’ho diretta in qualità di amministratore unico per un anno, ma unire 2 socie donne (giovani) e 3 soci uomini è stata un impresa impossibile e nel 2004 ho venduto le mie quote ritirandomi definitivamente a malincuore dal mondo del turismo. Dal 2004 al 2011 ho lavorato alla Salus and Beauty, bellissima azienda che si occupava di apparecchiature per benessere ed estetica, anch’essa però vittima della crisi, chiusa nel 2013.
Dal momento della diagnosi di sordità di mio figlio è stato impossibile per me continuare con la stessa vita ed è cominciata una lunga e significativa metamorfosi. Ho cominciato ad avvicinarmi progressivamente al mondo del sociale, nel 2009 ho aperto Voci su Voci, associazione di familiari di disabili sensoriali, con lo scopo primario della condivisione e del confronto tra realtà simili nella diversità delle loro storie. Nel 2010 ho avviato un progetto di “centro di ascolto” in collaborazione con la Provincia di Pesaro-Urbino, Il Comune di Montelabbate che ha fornito la sede e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Ho partecipato a numerosi corsi di formazione specifici acquisendo competenze sulla disabilità in genere e soprattutto sul mondo della sordità e dei servizi volti a superarla. A dicembre del 2010 mi sono iscritta all’Università degli studi di Urbino, facoltà di Sociologia, corso di sociologia e servizio sociale e il 19 dicembre 2013 mi sono laureata con il massimo dei voti diventando Assistente Sociale. Lavorando e con una famiglia ed un bambino piccolo non è stato semplice ma molto gratificante e stimolante sono felice e fiera di averlo fatto.
Ora dirigo un progetto che vede partner l’associazione Voci su voci e il centro Medico di Foniatria di Padova, centro di riferimento nazionale per i problemi legati alla comunicazione. Si tratta della costruzione dal basso di un servizio socio sanitario rivolto ad adulti e bambini in difficoltà che necessitano di terapia riabilitativa. Il progetto si chiama “Ci Curiamo di noi” è parte dalla comunità per la comunità, nel rispetto del diritto alla cura e al benessere della persona.

GRUPPO DI LAVORO M5S

Mi sono avvicinata al M5S dopo il primo Vday, la nascita di mio figlio mi ha fatto sentire, come giusto ed inevitabile, un forte senso di responsabilità e sentivo di conoscere troppo poco il livello politico per poter fare scelte consapevoli per me e per lui. Così ho cominciato ad informarmi e piano piano a militare come attivita, con piacere e spirito di appartenenza, finalmente. Avevo trovato persone serie, impegnate con cui parlare piacevolmente non solo di problemi ma di soluzioni e strategie per superarli, anche se sembravano problemi molto distanti da noi. Mi sono riscoperta attiva e interessata, vivace intellettualmente e soprattutto capace di applicarmi e di fare scelte consapevoli. È stato come destarmi da un lungo torpore. Nel periodo duro della diagnosi di mio figlio mi sono inevitabilmente assentata ma gli ideali e I valori non sono certo cambiati in me, tutt’altro si sono rinforzati nel tempo e appena ho potuto mi sono riavvicinata tornando a dare il mio contributo.
Ora faccio parte del gruppo sanità e politiche sociali, spinta dalla mia esperienza di vita che mi ha portato anche alla denuncia dell’ospedale San Salvatore per omessa diagnosi alla nascita a mio figlio, nonostante l’esistenza di una chiara legge regionale che l’Ospedale, spero non impunemente ma il processo è ancora in corso, ha violato. La violazione dei diritti è la cosa che più mi manda fuori dai gangheri, soprattutto quando tocca I minori.

TEMI D’INTERESSE

Sanità, tutela del diritto, rispetto delle norme.
Sono una persona rigorosa (almeno ci provo nel mio caos quotidiano) e amo il rispetto delle regole, così pretendo che il primo a rispettarlo sia lo Stato in tutte le sue forme ed articolazioni.
Credo che, sin dall’origine della prima forma di Stato, l’uomo abbia scelto di sottostare ad una organizzazione appunto Statale per ragioni di tutela e garanzia e ritengo che oggi lo Stato Italiano stia tradendo assolutamente queste aspettative di sicurezza sociale che sono alla base della sua creazione.
Perché dovremmo accontentarci? Mi spaventa il fatto che dove ci giriamo ci siano situazioni disfunzionali e critiche, servizi a rischio o che operano solo sulla carta o non operano affatto ma i politici di professione rigirano sempre i numeri a loro favore anche se fittizi. Di contro la paura mi stimola e mi fa tentare di superare i limiti della consuetudine e dell’abitudine, per arrivare a strategie e soluzioni sempre innovative ed efficaci. Almeno ci provo.

IL MIO SLOGAN

Se decidi di fare una cosa falla bene, perché farla male ci vuole lo stesso e poi devi pure rifarla 😉