Fabrizio Pazzaglia


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FABRIZIO PAZZAGLIA                                  

Consigliere Comunale – COMUNE DI PESARO

61122, Villa Fastiggi, Pesaro

E-mail: pazzaglia@movimento5stellepesaro.it

Profilo Facebook Pubblico: Fabrizio-Pazzaglia-Candidato-Sindaco-Portavoce-M5S-Pesaro

 

PROFILO
Sono nato a Pesaro nel 1970. Ho vissuto nel Quartiere di Pantano fino al matrimonio; ora risiedo a Villa Fastiggi. Sono sposato dal 1997 e ho un figlio di 10 anni.

Mamma è casalinga mentre papà fa l’artigiano; da lui ho ereditato la passione per i go-kart e per i motori in generale. Sin da piccolo mi aggiravo nell’autofficina di famiglia e aiutavo mio padre e mio zio come potevo. Mi è sempre piaciuto disegnare auto e molto del mio tempo libero, dopo lo studio, lo dedicavo a questa mia grande passione.

Ho frequentato le Parrocchie di S. Luigi, del Porto e San Carlo e per anni ho organizzato i campi e seguito i ragazzi nella loro crescita.

Dall 1985 al 1992 ho fatto parte del Movimento Gen.; dal 1990 al 1994 ho giocato a Basket in II divisione.

 

PROFESSIONE

Nel 1990 ho conseguito il Diploma di Ragioneria grazie al quale ho potuto affiancare mio padre e mio zio, fino ad arrivare ad ampliare l’attività e costruire l’autosalone. Nel 1991, infatti, sono diventato Concessionario Rover e Land Rover fino al 2007.  Ad oggi svolgo attività di commerciante di auto usate.

 

GRUPPO DI LAVORO M5S
Praticamente ho visto nascere il Movimento di Pesaro nel 2005 e ne ho seguito le iniziative sul territorio. Sono entrato nel gruppo come attivista nel 2011. Ho affiancato il deputato Andrea Cecconi durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013.

Il movimento lo vedo come una opportunità, un salto mentale molto forte. E’ una svolta epocale, non c’è più il concetto di partito; il cittadino è ora al centro di tutto. Credo nella forza del gruppo, del quale mi reputo solo un portavoce.

VISIONE

Attorno alle idee e a ciò che decidiamo di fare, dobbiamo mettere tutte le nostre braccia, tutta la nostra mente, tutta la nostra passione. Nella pienezza. Una città è moderna quando la qualità del tessuto produttivo e dei servizi è forte; la politica che sa consegnare visioni senza esercitare potere ne è protagonista; il livello di efficienza e dinamismo della macchina comunale è altissimo; la capacità di aggregazione della società civile è una richiesta avvertita; il rispetto della diversità fa parte del modo di esprimersi di ciascuno.

IL MIO PROGRAMMA IN PILLOLE

IL MIO SINDACO IDEALE

Vorrei un Sindaco che sia il primo cittadino di tutti i cittadini e non solo di quelli della sua corrente politica, un Sindaco che abbia a cuore la salute di tutti, il lavoro, la qualità della vita della sua città.
Vorrei dei Dirigenti che non guadagnassero per i disagi che creano ai propri amministrati (se c’è una buca, questa va chiusa perchè è pericolosa anche se costa!), perché il valore della sicurezza non può avere limiti o condizionamenti numerici.
Vorrei un’Amministrazione che non si faccia accarezzare dalle lusinghe delle multinazionali o dalle lobby imprenditoriali; che non azzardi progetti che mettono all’ultimo posto il bisogno dei cittadini anteponendo il suo tornaconto e il bilancio comunale in difficoltà (che significano solo maggiori tasse).
Vorrei per la mia città un piano regolatore fatto a regola d’arte.
Vorrei che per onestà si applicasse il principio della meritocrazia in tutti gli aspetti del governo della cosa pubblica.
Vorrei una città onesta, fatta da persone che pur nei loro limiti abbiano il fine di offrire le proprie competenze alla collettività non per convenienza ma per il massimo fine del servizio, perché nonostante tutte le divisioni e le diversità siamo tutti un’unica e sola collettività.
Vorrei essere la voce del cittadino all’interno delle Istituzioni. Il Comune deve essere una casa aperta per gli abitanti di Pesaro, non ci deve più essere distanza; tutti coloro che vi lavorano all’interno devono essere visti come un insieme di dipendenti ad uso e consumo del cittadini: trasparenza prima di tutto!
Vorrei che tutti i bambini possano frequentare scuole sicure, messe a norma, perchè l’Amministrazione dovrebbe rispettare e far rispettare le norme, specie quelle sulla sicurezza; vorrei che gli asili nido siano aperti a tutti a prescindere dalla loro nazionalità, dal reddito o dalle condizioni sociali.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Vorrei meno burocrazia o più semplificazione, che rendano la vita meno complicata. La semplicità è alla base della razionalità, ma quando la politica intende semplificare il germe della burocrazia rende la vita del cittadino ancor più complicata.
Vorrei per questo un’Amministrazione attenta alla depurazione delle acque fognarie e al riciclo dei rifiuti, che sia capace di redistribuire ai suoi concittadini il vantaggio del riciclo in modo tale da non sprecare questo utile o, peggio, disperderlo in società per azioni che non rappresentano la collettività.
Vorrei avere la certezza che l’acqua sia veramente pubblica, perchè è essenziale come la democrazia, perchè l’acqua, l’aria, il verde sono importanti per la qualità della vita e quindi per la qualità della città.
Vorrei una città dove il cittadino conta davvero davanti alle Istituzioni. Perchè la città è il luogo più importante che l’uomo ha, è il motore di ogni cosa.  Si parte da qui se vogliamo che la nostra comunità possa essere in grado di crescere e di prosperare. Si parte, cioè, dalle persone che fanno una città, dai suoi abitanti, dai suoi cittadini. Dobbiamo imparare, abitare e trasformare la nostra terra e per questo è necessaria una nuova percezione del tempo. Che significa? Che prima c’è la memoria di quel che è stata una città, quella che, quasi come un rafforzamento di quel che si è, è capace di narrarti il luogo in cui sei nato. E solo una città che sa raccontarsi potrà rinnovarsi. Perché senza memoria e senza identità il futuro è semplicemente un inganno. Non esiste una città senza memoria e senza dialogo tra le persone è destinata a fermarsi e poi a svuotarsi. “Un’altra città” si costruisce su un patto di fiducia reciproca incondizionato dove ciascuno  fa la sua parte ed è sostenuto dagli altri. E una buona politica è quella che è in grado di raccogliere la visione di quello che dovrebbe essere e capace di saperla raccontare ed assecondare.

VIABILITÀ

Vorrei, e mi impegnerò per avere, una città pulita, con meno traffico, con più parchi e meno parcheggi, con più autobus e meno autovetture. Vorrei una città più a misura d’uomo e meno a misura di automobili.

IL MIO SLOGAN

Trasparenza, lealtà, onestà.